Kollettivo Autonomo Antifascista Verona
Apriamo spazi di pensiero critico
LO SPAZIO È POLITICO PRIMA CHE FISICO…

Quello che abbiamo è la certezza di aver aperto una strada. “I folli aprono le strade, che poi i prudenti seguiranno” scrivevamo qualche settimana fa.
La “follia” di un Laboratorio Sociale Occupato Autogestito nel cuore della leghistissima Veron(d)a si è materializzata con organizzatissima concretezza ed ha immediatamente raccolto due importantissimi risultati: darsi, come Assemblea di Autogestione, un preciso progetto politico da attuare e denunciare il vergognoso stato di abbandono in cui versano decine (se non centinaia) di case e palazzi.
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 Il progetto politico è chiaro: istituire uno spazio dove portare avanti la Rete Sociale per il Diritto alla Casa, per contrastare gli sfratti e sostenere i/le migranti in difficoltà a causa delle politiche discriminatorie di governi ed amministrazioni; uno spazio dove il collettivo studentesco AutonomaMente possa organizzare un’aula studio permanente pomeridiana e serale con dei corsi di recupero auto-organizzati; uno spazio dove sia possibile allestire una palestra a prezzi popolari.
Uno spazio, in estrema sintesi, attraversabile da tutte (e sono moltissime) le istanze sociali del nostro territorio. Aperto a tutt* gli/le antifascist* che non si rassegnano a vivere da perseguitati nella propria città ma che, come noi, credono che con la lotta e l’auto-organizzazione sia possibile trasformare il presente e dare una forma concreta ai nostri sogni.

Lo spazio che abbiamo liberato venerdì 18 ottobre, il Palazzo di via Carducci 41, è un perfetto esempio di come (per via di una mentalità ristretta e poco lungimirante) vadano buttate al vento risorse che potrebbero essere invece rese disponibili alla cittadinanza ed utilizzate a fini sociali. Un palazzo del tardo 1500, di immenso valore storico e culturale, nel pieno centro della città, con antichissimi affreschi lasciato in stato di totale abbandono ed incuria da decenni. Abbiamo documentato fotograficamente i soffitti crollati per via dei buchi nel tetto che lasciano entrare acqua, le porte e le finestre murate per non far entrare i senzatetto, l’erba alta due metri ed i rifuti che ingombravano lo splendido giardino, gli intonaci scrostati dall’umidità sotto i quali è ancora possibile intravedere degli affreschi di sicuro interesse culturale (!) … nonché l’ingente quantità di cacca di piccione, presente ovunque.
Il lavoro che in due giorni abbiamo fatto ha consentito di rendere agibile il giardino ed un appartamento di cinque vani nella zona non soggetta a pericolo di crolli. Molta la gente del quartiere che ha voluto approfittare dell’apertura del portone chiuso da decenni per curiosare e scoprire le meraviglie di questo

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storico palazzo. Quasi tutt* si sono complimentati con noi per il gran lavoro fatto. Alcuni si sono fermati per collaborare, cogliendo in pieno lo spirito della nostra iniziativa.

Lo spazio che vogliamo, però, deve potersi prestare ad essere agibile sul lungo periodo per poter dare corpo ai progetti che abbiamo in mente. Questa caratteristica il Palazzo di via Carducci 41 non la possiede; anzi, è possibile (se non fortemente probabile!) che il prossimo inverno possa assestare il colpo di grazia ad una struttura già fatiscente e che sta letteralmente crollando a pezzi. Per questo motivo, dopo averne documentato il degrado, lo lasciamo al suo destino. Non lo viviamo come un “lasciare”, ma come un “raddoppiare”. Perciò rilanciamo con un nuovo appuntamento di piazza VENERDÌ 25 OTTOBRE h. 14.30 @Lungadige S. Giorgio, Veronetta.
Sarà l’occasione

per riallacciare i rapporti intrecciati in questo primo fine settimana di riappropriazione e per far ripartire le lotte del movimento.

LE STRADE CHE CI PRENDIAMO SONO SOLO UNA PICCOLA PARTE DI CIÒ CHE CI SPETTA!

Assemblea LSOA Clandestino
Kollettivo Autonomo Antifascista

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